Via libera al contributo a fondo perduto per le farmacie che acquistano o noleggiano apparecchiature di telemedicina, rimandati invece i vaccini. Le novità del dl Ristori e della Finanziaria

Via libera al contributo a fondo perduto per le farmacie che acquistano o noleggiano apparecchiature di telemedicina, stop al contributo alle rurali, “rimandati” i vaccini da praticare in farmacia. È il bollettino che arriva dal Senato e dalla Camera dove viaggiano in parallelo rispettivamente il decreto legge Ristori in fase di conversione e la legge Finanziaria (2790/b) da approvare entro fine anno. Su entrambi i testi ci sono parti emendative che interessano le farmacie. Per la cronaca, il Dl Ristori (AS 1994) è stato appena approvato dall’aula del Senato con 154 voti a favore e 122 contrari su un emendamento interamente sostitutivo del ddl, che recepisce le proposte approvate nelle Commissioni riunite Bilancio e Finanze, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia. Intanto, alla Camera, nel testo della legge di bilancio 2021 è atteso ad ore un maxiemendamento da approvare il 20 o il 21 per poi girare tutto in Senato.

Decreto Ristori: credito d’imposta per telemedicina nelle piccole farmacie

Dl Ristori – Nella parte sanitaria, in un testo dedicato per lo più alla tracciatura dei casi Covid e alla sanatoria dei criteri di passaggio di fascia nelle regioni, è passata la norma che riconosce alle farmacie di comuni con meno di 3.000 abitanti un credito d’imposta fino a 3.000 euro per chi acquista o noleggia nel 2021 apparecchi di telemedicina. Il comma 2al nuovo articolo 19 ter prevede che, per godere del benefit, le prestazioni in remoto vadano erogate entro un tetto concordato con l’Asl, su ricetta del medico di famiglia o del pediatra, applicando le tariffe del nomenclatore regionale o l’eventuale regime di esenzione, “nei limiti delle risorse disponibili per il finanziamento del Servizio sanitario regionale”. Va chiarito se il “beneficiario” del contributo entro 3.000 euro sia ogni singola farmacia o ciascun soggetto titolare in ipotesi anche di più farmacie. C’è il rischio che il credito – utilizzabile solo in compensazione – all’atto pratico sia inferiore alle attese poiché esiste un tetto allo stanziamento complessivo, pari a 10 milioni e 750 mila euro. Tra gli emendamenti al Dl Ristori non c’è più la proposta di Elio Lannutti (M5s) sull’istituzione del “farmacista di famiglia” che ogni cittadino sceglierebbe all’Asl come per il medico di famiglia, tra gli iscritti con specifica specializzazione conseguita previo corso apposito istituito con decreto ministeriale. Né si legge la proposta di un fondo a sostegno delle farmacie rurali, 50 milioni di euro per il 2021 e altrettanti per il 2022. Identica proposta è stata bocciata alla Camera, sul fronte Finanziaria, dove era stata presentata da Marcello Gemmato (FdI).

Rimani in contatto con noi
Potrai ricevere informazioni e aggiornamenti sui servizi Farmaiuto, sulle aree coperte, sulle opportunità di lavoro, sulle offerte promozionali a te dedicate e rimanere sempre aggiornato sulle news della tua professione.

Finanziaria. Tema vaccini necessita accertamenti ulteriori

Finanziaria -. Lo stesso Gemmato a Montecitorio si è fatto promotore di un emendamento (80.028) al testo della Finanziaria teso a rimuovere gli ostacoli che impediscono la somministrazione dei vaccini dal farmacista: non solo antinfluenzali ma in generale, anche anti-Covid. L’emendamento è stato accantonato, non ritirato. «Con l’accantonamento – spiega Gemmato – si mette all’attenzione del governo un tema obiettivamente di rilievo posto dall’opposizione, sul quale necessitano accertamenti ulteriori e prodromici a un’approvazione probabile in una fase successiva. In generale un parere negativo si accompagna ad una bocciatura, com’è avvenuto purtroppo per la mia proposta istitutiva di un Fondo per le farmacie rurali, mentre un accantonamento offre chance di approvazione». Sono stati accantonati altri due emendamenti di Gemmato, per la cronaca, uno sul Fondo per i bambini con autismo e un secondo sulla necessità di eliminare il pay back che tuttora in caso di sforamento dei budget regionali devono sostenere i produttori di farmaci orfani innovativi. Quanto al Dl Ristori, Gemmato paventa che alla fine, «licenziata la Finanziaria, arriverà qui alla Camera un testo blindato. Ancora una volta saranno state perse occasioni per dare segnali di cambiamento». Sempre alla Camera, sul testo del ddl di bilancio 2790/b arrancano altri due emendamenti, uno -sulla possibilità di effettuare i tamponi antigenici- sarebbe stato bocciato proprio nel giorno in cui arriva notizia, dalla Lombardia, di una nuova convenzione regione-farmacie per l’effettuazione di questi tamponi. In bilico anche l’emendamento 81.031 a firma dell’onorevole Angela Ianaro che istituisce negli ospedali Unità operative complessa di Farmacologia clinica nei Dipartimenti dei Servizi sanitari o nelle Direzioni sanitarie. Dalla Conferenza dei direttori di specialità in farmacia ospedaliera si è levata una voce contraria, motivo: la formazione specialistica dei farmacisti ospedalieri e territoriali offre già il retroterra adeguato a promuovere sicurezza, efficacia ed appropriatezza nell’uso dei farmaci.

Fonte: http://www.farmacista33.it/finanziaria-ok-bonus-telemedicina-in-farmacia-ecco-le-novita-di-interesse-per-i-farmacisti/politica-e-sanita/news–55527.html

Data: 23/12/2020